BREVE STORIA DELL'ACCADEMIA

L’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola è una scuola di alto perfezionamento collocata nella splendida cornice della Rocca Sforzesca di Imola. L’Accademia nacque all'inizio degli anni Ottanta grazie all'intuizione del Maestro Franco Scala e della sua classe di pianoforte del Conservatorio di Pesaro: il merito di questo gruppo fu quello di pensare la didattica pianistica in termini nuovi, aperta ad esperienze diverse rispetto ai canoni tradizionali.

Con questa prospettiva di rinnovamento nacque nel 1981 l’Associazione Musicale Privata “Incontri col Maestro” nello studio imolese di Franco Scala, finanziata dagli allievi stessi che ne facevano parte. L'idea che ispirò questa Associazione, che si può definire il nucleo originario dell'Accademia Pianistica di Imola, fu quella di preparare gli studenti appunto "incontrando il maestro", maturando cioè, grazie al confronto con l'esperienza di alcuni grandi esponenti del pianismo internazionale, tutti gli aspetti estetici, storici e tecnici dell’interpretazione.

Primo ospite dell'Associazione fu il maestro Bruno Canino che accettò l’invito malgrado l’assoluta novità di questa apertura didattica. Da allora passarono dallo studio alcuni tra i più grandi insegnanti e concertisti al mondo come Jörg Demus, Lazar Berman, Aldo Ciccolini, Vladimir Ashkenazy, Nikita Magaloff, Rudolf Firkusny, Alexander Lonquich, György Sandor, Marcello Abbado e tanti altri. Molti di loro torneranno frequentemente ad Imola anche dopo la costituizione ufficiale dell'Accademia e alcuni diverranno addirittura titolari dei corsi istituzionali di pianoforte. Un'altra caratteristica specifica ed innovativa era quella di strutturare gli incontri su seminari monografici come l’integrale delle opere di Schumann, Bach, Beethoven, Chopin, Mozart, Scarlatti, Scrijabin e Prokofiev.

Alla base di questa straordinaria invenzione, vi è uno spirito eminentemente artigianale dell'insegnamento del pianoforte: “non mi sono mai sentito un insegnante - afferma Franco Scala -, ma un artigiano della didattica che gestisce una bottega con giovani apprendisti di grande talento dove grandi maestri arrivano per completare l’opera di quel quadro musicale di cui la natura ha già prestabilito la genialità. Una formula che esisteva già nel 500 e che, anche senza allontanarci nel tempo, rispecchia la storia della nostra città: quante piccole botteghe di Imola sono diventate aziende e poi industrie. Molte persone sono stupite che a Imola sia nata un’Accademia Pianistica, forse questa perplessità è comprensibile, perché il prodotto della nostra bottega è difficile da capire, è impalpabile, misterioso, prezioso, non si può toccare ma soltanto ascoltare. Però, nonostante tutto, siamo riusciti a farlo apprezzare in tutto il mondo. Sarebbe mortificante se l’Accademia non fosse considerata un prodotto della nostra città poiché, in genere, gli artigiani sono orgogliosi del proprio mestiere e delle proprie origini. Vorrei essere considerato uno di loro”.

Così, lontano dai grandi centri musicali e protetta dalla campagna tra Emilia e Romagna, la bottega di Franco Scala, cresceva e consolidava la propria esperienza. Il successo di questa iniziativa rivoluzionaria, che di fatto stravolgeva il consueto percorso di studi musicali, condusse quasi naturalmente alla creazione di un'istituto di alta formazione concertistica con una struttura più organizzata: nacque così nel 1989 l'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" grazie al contributo del Comune e della Cassa dei Risparmi di Imola, della Yamaha Musica Italia e del suo presidente Antonio Monzino che concesse l’utilizzo dei pianoforti. La sede ideale si rivelò la Rocca Sforzesca di Imola ottenuta grazie alla volontà dell’allora Sindaco di Imola, l’onorevole Bruno Solaroli.

L’Accademia venne inaugurata ufficialmente il 6 marzo dello stesso anno con un concerto offerto da Vladimir Ashkenazy, che già aveva animato alcuni incontri nello studio privato e che, in quell’occasione, accettò la presidenza onoraria dell'Accademia, carica che tuttora ricopre.

Nella nuova sede, l'Accademia, pur esercitando un'attività più articolata rispetto al passato, volle mantenere il medesimo spirito che ispirava la proposta didattica originaria.  L’attività dell’Accademia continuò così a fondarsi sui seminari e sulle masterclasses di illustri maestri che garantivano la persistenza del principio basilare pluralistico. Tuttavia, nel medesimo tempo, vennero istituite anche alcune classi di docenti stabili per consentire una maggiore continuità didattica. Tra di essi, oltre al fondatore Franco Scala, che ne assunse la direzione, occuparono le cattedre di pianoforte Lazar Berman, Antonio Ballista, Leonid Margarius, Boris Petrushansky, Piero Rattalino, Riccardo Risaliti, Giovanni Valentini e Stefano Fiuzzi che attivò anche il corso di fortepiano. Tra i docenti ospiti che hanno animato incontri e masterclasses ricordiamo Maurizio Pollini, Charles Rosen, Tatiana Nicolajeva, Paul Badura Skoda, András Schiff, Rosalyn Tureck, Louis Lortie, Michel Dalberto, Andrzej Jasinski, Alexis Weissenberg, Michél Beroff, Robert Levin. Da allora si sono svolti anche numerosi seminari tenuti da personatiltà del mondo musicale non direttamente legate al pianoforte come Alberto Basso, Paolo Gallarati, Giovanni Carli Ballola, Gustav Kuhn, Quirino Principe, Riccardo Chailly, Giorgio Pugliaro.

Attraverso quest’opera che coniuga novità e alta formazione musicale, l’Accademia Pianistica ha raggiunto ben presto una straordinaria fama internazionale, acquisita negli anni anche grazie alla vittoria, da parte dei propri allievi, di oltre 60 Primi Premi nei maggiori concorsi pianistici in tutto il mondo. Per citarne soltanto alcuni: il Premio “Arthur Rubistein” di Tel Aviv, il Premio “Franz Liszt” di Utrecht, il “Ferruccio Busoni” di Bolzano, il “Regina Elisabetta” di Bruxelles, il “Van Cliburn” in Texas, il “Paloma O’Shea” di Santander, la "Leeds Piano Competition", il premio "UNISA" in Sud Africa, il premio "Maria Canals" a Barcellona, la "Mozart Competition" a Salisburgo.

Gli allievi dell’Accademia vengono costantemente invitati a suonare per Festival e prestigiose Stagioni Concertistiche in tutto il mondo, e di recente si sono esibiti alla Casa Bianca negli Stati Uniti e nella Sala Nervi "Paolo VI" in Vaticano per il Papa Benedetto XVI.



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